lunedì 18 marzo 2013

LIPICA OPEN THE WOOD SEASON (part 1)

(Premessa) Ok questi titoli in inglese non stanno a significare che l'inglese sia il mio pane (tutt'altro), anche se i Manager dovrebbero essere il più internazionali possibili al giorno d'oggi (lo ammetto, è una pecca), lo scopo reale sta nell'attirare più extraitalici possibili a seguire le gesta del Grande Giulio (il GG) e dopo il commento lasciato dalla gentilissima, bellissima, simpaticissima e fortissima signora Anderson nel seguente POST, l'umore in tal senso è alle stelle e gli orizzonti possibili a questo punto diventano sconfinati e andando inoltre a fare il confronto con Orimarty and Raus non mi risulta affatto che ci siano stati tali riconoscimenti in questa direzione per loro (5001 a 10000 e palla al centro!! Tiè!!). (Fine della premessa)
Detta questa cosa perlopiù inutile, è doveroso concentrarsi sul week-end appena trascorso a Lipica tra alti e bassi, o meglio, per essere più precisi, tra bassissimi e medio-alti. 
Bassissimi significa ciò che nella mente di un orientista medio dovrebbe significare nel conceto "gara da dimenticare, ma nel senso che la dimentico sul serio perchè una gara del genere non la ripeterò effettivamente mai più!". Nella mente del nostro Giulio significa "domani speriamo di arrivare a livelli bassi che per lo meno un salto in avanti lo faccio". Tradotto "il preparatore psicologico, nonchè Manager, ha fatto per bene il suo dovere ed è riuscito inaspettatamente a far dimenticare l'indimenticabile nel giro di poche ore con il risultato di ottenere dall'atleta una prestazione soddisfacente". Ma torniamo a capo e partiamo dall'inizio:

Saturday afternoon (Race 1 - Long Distance) [per lo stesso motivo spiegato in premessa]    

La carovana del Trent-o giunge a destinazione intorno alle 11.30 presso il paciocoso ritrovo di gara. Ore 12.00 la Snai elimina dalla quote per eccesso di ribasso (x tendente a 1) il non ritorno all'ovile di Giulio, se avrà intenzione di partire, mentre la società di scommesse slovena non ben informata del lotto dei partenti dà ancora una quota, seppur bassa, per il suo ritorno.
Ore 12.30 Giulio si rende conto della forte presenza femminile all'interno del pullmino del Trent-o, nonostante avesse viaggiato con lui per tutto il tragitto di andata, solo che per metà viaggio dormiva e per l'altro era nei sedili davanti impegnato a fare il Dj ed ascoltare le "cagate" di Fabietto. A questo punto anche l'agenzia di scommesse slovena sta seriamente pensando di chiudere le quote.
Ore 12.45 Giulio riceve il tanto atteso e meritato bricchetto nella roccia, con tanto di bacio delle Miss (Augustina e Annalisa). A questo punto le agenzie di scommessa iniziano a pensare di pagare direttamente gli scommettitori all'immediato della scommessa sul non arrivo di Giulio a fine gara.
Ore 12.50 Dichiarazioni di Giulio a caldo dopo il conferimento del bricchetto nella roccia:"Ringrazio tutti per questo premio, in particolare il mio Manager, e vi prometto che cercherò di non perderlo" (nello stesso istante Snai slovena dichiara ufficialmente bancarotta).
(Back Forward) Meno di 24 ore più tardi Giulio perde il pettorale di gara...Giulio ha mantenuto la promessa...il bricchetto non l'ha perso! Il presidente di Snai slovenia, una volta accertata la salvezza della sua azienda, dichiara:"Miracolo! Queste cose succedono solo ogni dimissione di papa" (End of Back Forward).
Ore 13 e zifola Giulio decide di avventurarsi per le selve di Lipica.
Ore 13.11 più il tempo del Manager per fare tre lanterne e mezzo, un probabile scommettittore che aveva investito tutti i suoi beni sulla disfatta di Giulio nonchè probabile avversario della società scommettitrice sopracitata, il cosidetto in termini tecnici, Sbabu, cerca di distrarre Giulio, lanciandogli urli intimidatori e ambigui. Giulio, dall'alto della sua concentrazione ed eccelsa sensibilità, non sa più che fare e vaga intontito e confuso avanti e indietro sulla cima di una leggera costa.
Ore... molto tarda Giulio si presenta all'arrivo ma mentre tutti si aspettano un ritiro, Giulio sfoggia lo scontrino dei tempi che certifica l'effettivo raggiungimento di tutti i punti di controllo (anche 4-5 in più in realtà). Da parte di Snai slovenia nessuna novità, bancarotta ufficializzata.
Ore... molto tarda + 5 minuti  L'agenzia italiana Ansa scrive che c'è stato una cambio di posizioni nella classifica dei 10 uomini più ricchi al mondo con una new entry che ha oltretutto appena cambiato residenza alle isole Cayman.
Ore... molto tarda + 10 minuti Il Manager di Giulio dichiara:"Per fortuna che i matematici hanno inventato i numeri interi infiniti, un giorno forse potremo così arrivare ad un algoritmo che ci calcoli il tempo impiegato da Giulio per la gara di oggi"
Ore... molto tarda + 15 minuti Annalisa e Augustina dichiarano su proposta di un bacio di consolazione a Giulio:"Il nostro bacio è valido solo per i campioni, la nostra saliva non è a disposizione delle mezze calzette" (...ingrate...)
Ore 18 circa Sistemazione presso ostello
Ore 18 e zifola Giulio viene acclamato da molti (uomini e donne) mentre si fa la doccia invitandolo a fare presto. Tutti vogliono vedere nudo il nostro campione e ammirare i suoi maestosi muscoli. Almeno una dozzina aspettano ansiosi fuori dal bagno. Le ragazze addirittura si ammassano sulle scale quasi strappandosi i capelli dall'emozione. A rovinare l'atmosfera il solito Sbabu che si mette ad intonare una qualche opera classica che fa scappare almeno la metà delle ragazze.
Ore 20 Se magna... in un postino niente male. Cibo buono, musica buona, ballo pessimo. Giulio e Sbabu per far pace danno luogo ad un romantico ballo (Sbabu era la donna chiaramente). Le ragazze, inizialmente schifate non ne vogliono sapere di separare i due, proponendosi come sostitute, ma poi sulle note di Gangnam Style (utilizza pure le note quella "canzone") si scatenano (con annessa presa per il culo del cantante della serata). Deve comunque intervenire Bezzi per mettere a posto le cose ed accoppiare, danzamente parlando, i pulzelli.
Ore 22 e oltre probabilmente DP tira fuori dal cilindro il fucile da caccia che porta dietro per queste evenienze e invita calorosamente i presenti orientisti (in particolare quelli che dormiranno nel suo ostello) a defluire i propri arti inferirori verso la periferia del locale. La minaccia è quella di smettere di scrivere sul suo blog con l'aggravante di censura totale per i possessori di altri blog nella sua lista per altri eccessivi minuti persi a "non alzare le chiappe".
Ore 23 circa Tutti sperano che Sbabu non russi, come candidamente se ne era vantato fino al momento di coricarsi....Ad ogni modo, per il bene comune, è stato ingaggiato Cristian come addetto tirapugni con licenza di svegliare ma anche soffocare se necessario.
   

to be continued.....        
            

mercoledì 6 marzo 2013

ORIGIOCHI INVERNALI 4.0

Questa volta verrà proposto qualcosa che non è propriamente farina del mio sacco ma avevo bisogno di tagliare questo digiuno da post che si prolunga da un pò troppo tempo. Avrei da scrivere della non grande prestazione del mitico Giulio a Madrano ma la prestazione purtroppo (anche questa volta verrebbe da dire) non è stata degna del suo nome e delle attese. Quindi finchè la mia creatività non riuscirà a trovare ulteriori scuse degne e valide, ormai al limicino, a queste non esaltanti prestazioni pre-stagionali, aspettando anche il primo test alla Lipica Open, vi lascio a questi futili ma simpatici giochini, sperando che nel frattempo la memoria non dimentichi il sabato di Madrano.

REBUS (15)



INDOVINA CHI

È un orientista, perlopiù trentino, non un divo di Hollywood... Chi è?

[domanda riservata ai non possessori di profilo Facebook]


Infine una prova dei nostri numerosi fan che piano piano si stanno ampliando cercando di raccattare consensi in ogni maniera


NB: "anche" è un mero errore di scrittura!!!


The Manager

martedì 12 febbraio 2013

ORICUP A FREDDONAZZO

Sabato 9 è andata in scena un' altra prova del circuito invernale trentino-valsuganoto di corsa orientamento in quel di Caldonazzo. Il nome del paese, come si intende dal titolo, non rendeva onore alla temperatura registrata, o comunque percepita, facendo concorrenza quasi alla prova svoltasi a Baselga di Pinè ormai quasi due mesi fa nella quale non si sono presentati un sacco di atleti causa condizioni meteorologiche avverse. Giulio coscente del pericolo imminente, e patito due settimane prima, questa volta si era premonito di guanti protettivi alle mani ma nonostante ciò il suo premuroso Manager ha comunque ben deciso di partire poco prima di lui con lo scopo poi di farsi raggiungere per poter monitorare costantemente lo stato di salute del suo atleta. E infatti questo è avvenuto, solo che, nelle direttive pregara, non era stato previsto che anche l'atleta dovesse preoccuparsi della salute del suo Manager. Infatti, come da previsione, Giulio parte intorno ai due minuti circa dopo il suo Manager; già alla lanterna 6 il Manager può iniziare a svolgere il suo mestiere in quanto già inizia ad essere a vista il suo atleta. L'atleta viene così monitorato da davanti costantemente per altre due lanterne, in modo che finisse la parte più preoccupante del tracciato, ovvero quella più lontana dal ritrovo che, in caso di eventuali problemi, avrebbero reso più necessari i soccorsi anche perchè maggiormente attanagliata da insidie quali ghiaccio e neve sul terreno di gara. Arrivati alla lanterna 8 si è praticamente tornati in paese e a quel punto il Manager decide di farsi da parte e lasciare in pace il proprio atleta ma la generosità di Giulio è troppo forte. Infatti quattro lanterne dopo, visto il Manager in difficoltà a trovare una lanterna che era caduta, sbuca miracolosamente dal vicolo Giulio che gli mostra la retta via (il telo della lanterna). A questo punto il Manager, già che c'è, decide di valutare il suo atleta nella parte più tecnica della gara e lo segue per due lanterne; una volta verificato e soddifatto del riscontro che Giulio ha offerto lo lascia andare per la sua strada un' altra volta. A questo punto il Manager, svolto a dovere il suo compito rallenta il ritmo pensieroso sul da farsi nell'analisi post gara e su quali consigli pratici poter infondere nella mente del campione. Circa 5-10 minuti dopo, finita la prova, il Manager, incamminandosi verso il ritrovo della gara, cerca con insisenza il suo atleta puntando direttamente al ristoro come da insegnamento principe inculcato a Giulio da doversi effettuare nell'immediato post gara, ma nulla. Cerca, cerca e ricerca dopo un pò se lo ritrova arrivare da dietro dove era posizionato il "Finish" e il Manager preoccupato gli chiede:"ma sei appena arrivato???" ed è in quel esatto momento che il Manager capisce. Per tutto quel tempo l'allievo si era curato di verificare che il Manager finisse la prova senza problemi o cadute, ben nascosto per non creare problemi. Probabilmente non aveva ben chiaro inizialmente che questo compito spettava soltanto al Manager o semplicemente la sua generosità è stata talmente grande che neanche il riscontro del cronometro sulle classifiche gli interessava a fronte della salute del suo mentore. 
A questo proposito non resta che riflettere su questo grande gesto che è sinonimo di grandi valori e grande sport. Se in questo mondo fossero tutti come Giulio non ci sarebbe bisogno di fare le vacanze in Turchia per Alex Schwazer e di far vincere il Tour de France a "Birillo" il cane di Ivan Basso o di proporre giuramenti spropositati a Mario e Francesco (vedi video).


A questo punto non resta che dire "GRAZIE GIULIO" per il tuo gesto e per l'esempio che dai a tutti noi.

Il Manager, orgoglioso del suo campione,

Silvan

mercoledì 30 gennaio 2013

GIULIO AVANTI A SCUREGG....ehm....SCURELLE!

Siamo a Gennaio e la fase di preparazione è nel pieno della sua intensità ma non mancano le manifestazioni per riprendere il ritmo gara e non perdere eccessivamente il contatto con la cartina in vista delle gare cosiddette serie. Una di queste si è svolta questo sabato a Scurelle, paesino valsuganoto non produttore di fagioli come farebbe pensare il nome, per un remake della gara del CSI dello scorso anno svoltasi in primavera. Tracciato scorrevole e tendenzialmente semplice mi verrebbe da definire, reso piuttosto impervio più che altro dalla presenza della neve nei campi che, oltre a rendere scivoloso il terreno, lo rendeva soprattutto "pesante" nella corsa. Da segnalare il rientro alle gare nel 2013 dell' Orimaster, Andrea Segatta, dopo tante tante tante (tante tante tante tante tante tante tante tante tante tante tante tante tante tante tante....) tribolazioni, ma nonostante ciò è riuscito a fare una discreta gara che se non fosse per i 2 minuti di errore ( 2 minuti di errore, 2 minuti di errore, 2 minuti di errore, 2 minuti di errore, 2 minuti di errore...) sarebbe riuscito a battere (battere, battere, battere, battere, battere, battere....) gente dal calibro del sottoscritto e dello scrittore di "Orimarty e Raus".
Giulio però ha fatto meglio, infatti ha ottenuto un settimo posto che non soddisfa troppo il suo Manager in quanto potenzialmente, secondo il modesto parere del suo staff, avrebbe potuto raggiungere almeno la quarta piazza. Certo è, che questo risultato va contestualizzato in quanto, come spesso ultimamente succede, il mio assistito patisce di ingiurie e ingiustizie ingiustificate, e questa manifestazione non è certo stata di eccezione al riguardo. Pare infatti che Giulio sia stato fatto partire non dalla partenza, come il nome suggerirebbe essere il ruolo della stessa, ma dall'arrivo, o più precisamente dalla "zona di scarico". Ciò, oltre a far perdere i necessari secondi in più per raggiungere la partenza (stimato intorno al mezzo minuto), ha reso più problematico il rilocalizzamento in quanto sulla cartina non era segnalata la reale posizione di partenza di Giulio. Questo tipo di problematiche indirettamente vanno ad agire sul sistema nervoso dell'atleta che aumentano il suo stress e una situazione di leggero panico (quasi impercettibile nella realtà); ciò provocherebbe un incontrollato aumento dei battiti cardiaci con conseguente aumento del consumo energetico necessario per l'esercizio proposto. Oltre a questo vanno presi in considerazione i danni morali istantanei che abbassano il livello di concentrazione (e tutti sappiamo quanto per Giulio sia preziosa la concentrazione) e di autostima con un conseguente aumento delle probabilità d'errore e di cattiva gestione delle risorse energetiche e nervose a disposizione. Nonostante questi sopprusi, perfortuna, Giulio è comunque riuscito a mantenere la calma e concludere la sua prova in maniera dignitosa. 
Tuttavia le ingiustizie non finiscono qua, una tira l'altra, infatti pare che siano stati visti degli atleti tagliare per la zona vietata subito dopo la partenza ovvero dove era situata l'entrata al cimitero. Questo piccolo stratagemma permetteva di guadagnare intorno ai venti-trenta secondi, che guardacaso sono più o meno gli stessi che distanziano Giulio dai due suoi più diretti rivali in classifica. In particolare uno dei due è stato visto indossare una tuta ambigua che inneggiava una combricola che ora vanta di aver raggiunto un certo numero 10.000 e questa è una prova più che necessaria, per gli autori di questo blog, per almeno essere valutato uno dei principali fautori del reato appena descritto. Andrebbe comunque considerato che se tutti gli atleti antecedenti Giulio avessero commesso il misfatto, Giulio moralmente (come sempre) sarebbe da considerarsi vincitore della prova.
Fin qui si sono trattati solo i fattori negativi riferiti alla gara di Giulio derivanti dall'esterno; per quanto riguarda alcuni aspetti negativi realtivi alla gara di Giulio imputabili a lui, o al suo fisico insomma, va considerato un notevole carico di lavoro che ha dovuto necessariamente sopportare in questo periodo che gli rendeva le gambe dure e legnose, oltre a qualche problema muscolare legato a questo ma soprattutto la gelata che ha patito a causa delle basse temperature del periodo. A fine gara infatti Giulio è arrivato a dir poco congelato e, per sua stessa ammissione, nell'ultima parte di gara faceva fatica anche a tenere in mano la cartina. Insomma, per un motivo o per l'altro, per motivi personali o exrtrapersonali, Giulio è sempre svantaggiato e questo non va bene. 
Infine devo darvi il triste annuncio che purtroppo causa teatro (bleach!), e il Manager purtroppo non ha potuto farci nulla a riguardo, sabato a Caldonazzo il nostro campione non sarà presente così da far fare un ulteriore sospiro di sollievo a MC che, anche questa volta, per sua fortuna, non potrà sfidarlo.

Alla prossima

Il Manager, amante dei fagioli con cipolla

Silvan            

lunedì 14 gennaio 2013

Giulio premiato dalle alte cariche dell' A.S.D. Trento Orienteering

Sabato in quel di Trento nel lussuoso e prestigioso albergo-ristorante "Everest" in Corso degli Alpini, Giulio è stato premiato in quanto meritevole della acquisizione di un premio speciale che si riserva solo agli atleti speciali, il cosidetto "Bricchetto nella roccia". Si tratta di uno sport-ident di ultimissima generazione che, la leggenda narra, permette ai prediletti di punzonare le lanterne da una distanza di ben 20-30 metri dal punto. Ma lo sappiamo benissimo, le leggende sono false ma hanno sempre un fondo di verità e questa verità riguarda la velocità con cui gli atleti che lo possiedono riescono sempre a concludere percorsi aldilà delle loro possibilità. Se questo fosse vero si prospettano tempi prosperosi per il nostro Giulio e tempi decisamente più bui per tutti i suoi avversari.

Giulio, intervistato da Rinaldi, nel suo discorso dopo la consegna del prestigioso riconoscimento

Oltre a questo prestigioso risualtato, il nostro campione è stato premiato con altri 25, certamente meno meritevoli di lui, della tradizionale "Patacca Trent-o" che, come non suggerirebbe assolutamente il nome, va a chi è riuscito nell'arco della stagione a distinguersi arrivando sul podio almeno una volta in gare di livello regionali e/o nazionali (quest'ultimo è chiaramente, come ricorderete, il caso di Giulio). Quest'ultimo grande risultato è di valore leggermente inferiore all'altro in quanto compartecipato con altre persone ma comunque buono da poter aggiungere alla bacheca dei trionfi di Giulio. 
Il podio fasullo
Purtroppo, a macchiare la serata, è stata presentata anche la classifica "Oriperfect 2013", che secondo il regolamento, andrebbe a premiare i migliori atleti nel loro insieme, ovvero andando a considerare partecipazioni, punteggi e risultati vari all'interno delle gare del calendario Trent-o. In questa classifica Giulio si è piazzato soltanto 10° scalzato da atleti indubbiamente inferiori al suo livello sotto ogni aspetto. Tuttavia si può notare come nella classifica, sul podio, guardando i cognomi, ci sono nell'ordine Palumbo-Raus-Raus, e ciò se fossi un pò smaliziato, mi farebbe riflettere. Potrebbe infatti sembrare che nei piani alti della classifica ci sia un pò troppo di fattore Raus ma ciò è sicuramente un caso. E poi il fatto che pare che la classifica sia stata effettuata proprio da uno di questi fattori e che il regolamento non ci sia stato chiaramente messo in luce proponendoci "un atto di fede" (con successiva affermazione di circostanza:"Se poi qualcuno è interessato spieghiamo nello specifico il sistema di punteggio"... ma chi è che va poi a chiedere?) farebbe nascere dei "sicuramente falsi" sospetti.
Orimarty che si fa beffe di Giulio. Oltre al danno pure la beffa
Resta il fatto che Giulio è stato palesemente scippato del primo posto, non si sa per mano di chi o per quale motivo, "forse per quelli della mala o della pubblicità" direbbe Max Pezzali o "certamente dei comunisti" direbbe un celeberrimo spazzatore, ma questo rimane un dato di fatto e alimenta ancor più la ormai chiara congiura nei confronti del mio assistito. 
Nonostante questa brutta macchia la serata è andata, in generale, piuttosto bene ad esclusione forse anche di un altro momento di estremo imbarazzo che ha visto probabilmente Giulio vergognarsi enormemente del proprio Manager vista la capacità di quest'ultimo di garantire in maniera fortemente superiore risultati al proprio atleta che la sua (del Manager) capacità oratoria. Ad ogni modo non è mancata l'occasione di pubblicizzare l'immagine di Giulio che in fondo è sempre e rimarrà la cosa più importante in questi eventi e nel complesso posso sostenere che l'obbiettivo è stato raggiunto. Dunque complimenti a Giulio e in barba a tutti gli invidiosi e alla prossima premiazione in cui Giulio sarà certamente protagonista.

Il Manager ciceroniano

Silvan                

martedì 8 gennaio 2013

BUON ANNO (GIULIO) !!!

Con una settimana di ritardo Origiulio vi fa un caloroso augurio di Buon 2013 e un anno sportivo pieno di soddifazioni e risultati. Ma attenzione... l'augurio è rivolto soltanto ai lettori assidui di questo blog anche perchè se l'augurio fosse rivolto a tutti sarebbe logicamente inconcepibile nel senso che se augurassi a tutti di avere ottimi risultati sarebbe un assurdo. Per chiunque arrivi primo in una gara esiste di conseguenza e necessariamente un ultimo. Quindi che senso ha augurare a tutti grandi risultati se poi non possono averli tutti contemporaneamente?! Così lo augurerò ai cari buoni lettori (che è cosa buona e giusta) ma soltanto se questi lettori non siano orientisti, nati nel 1995 o nel 1996 e di sesso maschile. In quel caso non posso far altro che augurare ogni male con carta e bussola in mano o meglio ogni bene aldilà del risultato del '96 per eccellenza.
Visto che ad inizio anno si è tutti più buoni ("come Giulio? Quello è il Natale....vabbè dai, l'importante è fare i buoni...") vi daro i risultati dei rebus proposti nel post prenatalizio di circa due settimane fa, risultati che sicuramente attendevate con ansia. Alcuni erano facili, altri difficilotti, uno praticamente impossibile, fattible solo dai solandri del Monte Giner forse (mi riferisco all'ultimo). Considerando che Fabietto ne ha indovinati due mi aspetto che voi ne abbiate risolti molti di più. Ecco le soluzioni:

NUMERO 1:  Corri piano sennò ti perdi
NUMERO 2:  Allenare duramente il fisico
NUMERO 3:  Dominare misteriosamente le gare
NUMERO 4:  Puntare in alto
NUMERO 5:  Giulio domina
NUMERO 6:  Vincere facile
NUMERO 7:  Altrimenti ci arrabbiamo 

Si da per scontato che il rebus non numerato l'abbiate indovinato tutti ovvero REBUS.

E già che siamo in clima di inizio dell'anno (ormai non più ma facciamo a finta) vi propongo un discorso di inizio anno molto originale e significativo. Pensate che parla anche di noi sportivi.




"....perchè gli italiani amano tanto lo sport, non praticarlo eh, gli piace parlarne, pensa che quello del giornalista sportivo è considerato un mestiere e tra l'altro ci vuole abilità perchè guarda che è frutto di grande speculazione filosofica riuscire a riempire 40 pagine con robe che a pigiare bene bastano 4 righe; dunque come si può riassumere questa annata di sport: c'è chi ha perso, c'è chi ha vinto, c'è chi ha pareggiato, qualcuno si è ritirato, qualcuno ha cominciato, qualcuno ha smesso, qualcuno ha scommesso; questa è la nosta annata di sport che è molto diversa dall'annata di sport dell'anno scorso, che anche quella comunque era stata una grande annata di sport..."

Buon duemilaecredici
The Manager

Silvan

domenica 6 gennaio 2013

GROPADA... Ritiro per preparare al meglio la stagione

Mentre sono in corso le trattative con Carmen per diminuire il carico di studio sulla "gropa" di Giulio per permettere al nostro campione di dedicarsi anima e corpo a ciò che meglio gli riesce (trattative in alto mare fino ad ora purtroppo...anzi la situazione sembra via via peggiorando!), Giulio questo week-end è stato convocato dagli alti vertici dell' 0600 A.S.D. Trento Orienteering per un Stage di preparazione prestagionale. Con lui, dello staff tecnico di Giulio, l'allenatore atletico Fabietto, e molti altri giovani  nei quali spiccano i soliti cugini, Marty e Raus, e la squadra dell' Erebus. Come buon senso suggerisce, essendo Giulio il futuro atleta di punta, non solo del Trent-o ma probabilmente della Nazionale, gli allenamenti proposti sono prevalentemente tecnici su un terreno prevalentemente, se lo ha scelto Rianldi, tecnico. Fino adesso non ho ricevuto info tecniche su ciò che sta accadendo ma considerando che neanche i Giulio's parents ne hanno, e nemmeno di carattere generale, la cosa non è così grave (anche se è chiaro che il Manager arriva prima dei genitori). 
Intanto ieri si è svolta l' ennesima prova Oricup a Pergine, pronosticabilmente dominata dal Dario, la cui assenza di Giulio ne compromette ulteriormente le possibilità di vittoria finale del circuito, che dopo il PM patito a Roncegno vede vanificate le fatiche patite nelle altre prove. Poco Male! Vorrà dire che quest'anno vinceremo la Coppa Italia. Ricordo che chi ha vinto il Tour de France, nel ciclismo, non ha quasi mai vinto nello stesso anno anche il Giro d'Italia, dal '98 in poi mai nessuno.