domenica 16 marzo 2014

STRIGNO - Inizia la stagione

Con la gara di oggi si può ufficialmente dire che è iniziata la stagione orientistica 2014 ed è solo e soltanto per questo che questo blog è rimasto in letargo fino ad adesso. Giulio reduce da una preparazione invernale intensa che lo ha visto impegnato praticamente sempre, a detta di mamma Carmen, con tanto di flessione nel rendimento scolastico, a detta del padre (sarà vero?), cerca conferme in quel di Strigno, ridente paesino della bassa Valsugana, in cui si è corso ancora qualche altra gara promozionale negli ultimi anni. La spossatezza provocata dai duri allenamenti a cui Giulio è stato sottoposto nell'ultimo periodo hanno provocato in lui qualche problema fisico che non gli permettono attualmente di dare il meglio di sé soprattutto per un minutaggio di corsa superiore ai 10 minuti. Non ci si stupisca quindi se i risultati in questo periodo non saranno dei migliori, ma daltronde la vita è fatta così, ci sono i buoni periodi e i cattivi periodi. Non fa eccezione a questo proposito la gara di oggi che lo vede relegato soltanto in seconda posizione distaccato di oltre 2 minuti dal valsuganoto di Mezzocorona (in arte "Grontait") miglior tempo di giornata insieme a Fabietto. 

L'allievo supera il maestro...solo in altezza però!


Per l'occasione, al rientro alle gare importanti, il circuito CSI appunto, Giulio molto generosamente, in esclusiva per "origiulio.blogspot.it" rilascia un' intervista dopo molto tempo che non lo faceva. La riportiamo qui sotto:  

M=MANAGER, G=GIULIO

M: Come ti è sembrata la gara? Quali sono state le tue sensazioni durante la competizione? 

G: Interessante, variegata, interessante. Sono abbastanza in forma (nd. modesto non vuole svelare le difficoltà) ma c'è molto da migliorare. In gara ho sbagliato abbastanza. 

M: Pensavi di poter vincere oppure è stata una sorpresa per te? [il Manager dall'abitudine non si era reso conto che oggi Giulio non aveva vinto] 

G: Credevo nelle mie possibilità e sono contento di aver vinto [ma coerentemente nemmeno l'interessato si era accorto di non aver vinto] 

M: Credi che sarai presente alla prossima prova a Zortea che si terrà già la prossima settimana? Se si, credi di poterti ripetere? 

G: Non lo so. Dipende perchè in Primiero ci sono quelli troppo forti! 

M: Congratulazioni e buona fortuna per la prossima gara!  
   
Giulio molto entusiasta della sua affermazione


In quanto "addetto stampa" della manifestazione odierna riportiamo di seguito anche le interviste effettuate a due grandi fan di Giulio, Anna, oggi solo seconda in WA (Buuuhhh!) ma nel giro della nazionale maggiore, e di Mara, l'assistente direttore di gara dei prossimi Campionati Italiani Middle e Sprint (cioè mica delle fan qualunque!). A loro dunque la parola: 

A=ANNA, M=MANAGER, MA=MARA  

M: Come ti è sembrata la gara? Quali sono state le tue sensazioni durante la competizione? 

A: Era carina, c'erano scelte interessanti in alcune zone specifiche. La gara è stata dura fisicamente e da questo punto di vista ho fatto molta fatica. 

MA: Fuori forma però è il pretesto giusto per ricominciare ad allenarsi per la stagione agonistica 2014.

M: Pensavi di poter arrivare sul podio oppure è stata una sorpresa per te? 

A: Eravamo in due (poi in realtà sono diventate tre) quindi avevo comunque buone possibilità 

MA: È stata una sorpresa (detto sottovoce: eravamo solo in tre) 

M: Credi che sarai presente alla prossima prova a Zortea che si terrà già la prossima settimana? Se si, credi di poterti ripetere?  

A: Non lo so 

MA: Si certo. Speriamo!  

M: Congratulazioni a tutte e due (un pò meno per la prima delle due) e buona fortuna per le prossime gare.

 
Podio WA: da sinista a destra la vincitrice, A e MA


Orimaster accecato per non permettergli di vedere le lanterne
 

venerdì 3 gennaio 2014

UN AUGURIO DI UN BUON ANNO (non solo sportivo)

Lo so, lo so, è da un pezzo che questo blog rimane inattivo, tanto che il numero di post del 2014 si è fatto superare addirittura da quello di 3 mesi del 2013! Mea culpa, mea culpa, mea culpevulissima culpa.
Ma come nelle migliori tradizioni non potevo mancare di fare gli auguri più sinceri a voi carissimi e ormai, fedelissimi, lettori di questo blog.
Per il 2014 l'obiettivo sarà quello di superare almeno i 20 post e lo pongo come promessa, un promessa che faccio a voi cari lettori e che qui sottoscrivo. 
Anche quest'anno l'amico Balasso ci illumina con le sue perle di saggezza (che io credo aldilà dell'ironia dovrebbero in alcune cose veramente farci riflettere). Forse quello dell'anno scorso era più ispirante ma anche quello di quest'anno non manca di spunti interessanti.

Qui il link:

Alcune chicche di quest'anno, accuratamente selezionate:

"Saremo costretti a domandarvi altri soldi per mettere in moto la macchina burocratica che inneschi il meccanismo che metta in atto un pacchetto dei provvedimenti atti ad individuare un comitato che gestisca i soldi che ci avete mandato"

"C'è gente che crede che esista un dio che li fa vivere una vita di merda perchè gli vuole bene, è lo stesso principio del matrimonio!"

"Il 2013 è stato l'anno dei giovani; la disoccupazione giovanile è salita alle stelle...Basta! Non facciamo più di sti proclami, non pensiamoci ai giovani, che magari ci pensan da soli così alzano il culo dal divano sti fancazzisti coi piercing che fanno contatto"

"Onestamente quello del lavoro non mi pare un grande problema perchè diciamolo pure, lavorare è una gran rottura de coioni, daltronde è pieno di gente che non ha un lavoro eppure si occupa tranquillamente del Formula 1, gioca in borsa, si occupa de moda, di progetti europei e fanno anche un sacco di schei...ciò significa che il problema non è l'assenza di lavoro, ma l'assenza di stipendio"

Buon anno dunque
The Manager

domenica 13 ottobre 2013

GIULIO AL PRESTIGIOSO GIRO AL SAS

Week end senza gare quello del 12-13 ottobre, a parte quella manifestazione per raccomandati che facevano in Austria, sotto la neve e con un freddo bestiale a quanto sembra. Bè meglio rimanersene in quel di Trento a fare bella figura con i campioni della corsa su strada. 
In questo caso lanterne non c'erano, la strada era visibilimente segnalata, quindi il rischio di errori, in questo caso era notevolmente limitato. E così è stato! Giulio per la prima volta in quest'anno probabilmente non ha commesso errori sulla scelta del percorso...E bravo Giulio! Visto che a lungo andare i progressi si vedono!
Oltre a non aver sbagliato nulla dal punto di vista orientistico, Giulio raccatta un prestigioso 5^ posto assoluto di categoria, battuto solo da 3 che da quando sono nati non fanno altro che correre dalla mattina alla sera e da Codino, ex orientista venduto all'atletica, che se provi a dargli una cartina in mano, probabilmente sarebbe anche in grado di sbagliare addirittura più di Giulio. 
Dal punto di vista prestazionale Giulio piazza 2 giri ad una media chirurgica di 3 primi e 11 secondi al giro. Bè voi mi direte:"Son bon anca mi de far un giro a un sas in tre minuti! Anca en mez forsi, e senza far neanca masa fadiga! Che campione elo po" [i nostri amici internazionali potrebbero far fatica a tradurre questa citazione, avverto che nemmeno su google translate probabilmente si riuscirebbe a svelare l'arcano]. Vero è che a volte ho visto orientisti che per fare un giro ad un sasso, passando magari anche da uno ad un altro, ci può aver messo ben altro che 3 minuti, probabilmente anche 10-15 minuti nei casi più estremi [Bertamini insegna...]. 
Fatto sta che, come avrete capito, per lo meno sto Sas era per lo meno molto grande, o almeno con una circoferenza, o perimetro, molto elevato, diciamo di circa 1000 metri. Si che poi sto Sas sarebbe un giro del centro storico di Trento, ma anche se sono anni che lo conosco, ho ancora da capire perchè lo chiamino Sas... boh! In mezzo ci sono delle case vorrei precisare, vabbè che alcune sono di pietra ma non penso che il motivo derivi da questo. 
Dunque si tratta di 3 minuti e 11 secondi ogni 1000 metri che sommando diventano 6 minuti e 22 secondi per la gara totale che era 2000 metri, che sono 2 Km per i meno avvezzi alle trasformazioni di unità di misura. Sempre per chi non tratta molto i tempi in campo di atletica leggera, avverto che è un bell'andare, ritmo per il quale permetterebbe a Giulio, senza le lanterne fra le scatole, di vincere (Riccardo escluso) praticamente ogni volta una gara di orienteering nella sua categoria. Chissà perchè sarà venuta in mente a sta gente di metterci anche le lanterne in sto sport... bah! Chissà!
Peccato che con questo stato di forma ormai le gare siano finite e inizi un inverno dove la voglia di correre non è mai ai massimi storici (Giulio:"Parla per te!") e fa freddo, e rischi infortuni, e abbuffate natalizie, e....e....e....
Alla prossima

Il Manager

Silvan     

lunedì 7 ottobre 2013

O(H) MARATHON(A) DEGLI ALTIERIPIDI

O-Marathon! Oh marathon(a)! Oh maradona! Oh madonna! Si si che bella sensazione di pace... è tutto bianco e felice qui, si avvicina un rumore che mi chiama, un rumore soave mi attira a sè, mi vuole, mi prende e mi pervade tutto, vuole portarmi con sè come un calamita, proviene dall'alto e non si capisce bene cosa sia. Una sensazione di freddo mi pervade e anche di un leggero bagnato, la pioggerella autunnale dilava il mio corpo e scende copiosa ma lenta finchè ad un certo punto...." l'hai trovata la 76?!" una voce mi allontana da questa pace e mi riporta alla realtà, quella dura, quella fatta di mal di schiena, gambe, talloni, testa, articolazioni e caviglie (ecc.ecc.ecc). È Alberto Canella mio alternato compagno di viaggio nelle ultime tratte della gara più lunga e devastante dell'anno. Sì, in fondo a correre in due parallelamente (o meglio a tira e molla) le possibilità di rimanere dispersi in mezzo agli altipiani si dimezzano, oltre a darti un senso di angoscia minore e tenerti soprattutto lontano da quelle vocine beffarde che ti parlano soavemente nella testa. Questa volta non c'era alcun "mi mi mi" a tenermi compagnia in gara, era a dispendio energetico troppo elevato per potermelo permettere.

Certo potrei stare qui ore a scrivere della O-Marathon, quella seria, ma in fondo sarebbe un monologo banale in cui l'argomento principale sarebbero i dolori vari che il mio corpo ha dovuto sopportare ripetuti all' n-esima volta e le varie imprecazioni o invocazioni, sempre le stesse (oh madonna, oh maria santa, ca...o, m...da, po...a tr...a, e biiip e biiip e biiiiip.....) anch'esse ripetute all' n-esima volta. Certo da un punto di vista "bloggistico" sarebbe più interessante parlare della vera O-Marathon ma essendo su Origiulio dovrò virare la discussione sulla finta O-Marathon, quella a staffetta, o meglio, quella troncata e suddivisa in 5 parti. Una mera staffetta che obbliga la vera O-Marathon ad un cambio di tipologia diversa dalla solita gita-avventura lunga un giorno più volta invece a farla diventare una specie di prova finale Long dei Mondiali del prossimo anno, allungata per motivi di natura masochista. Una staffetta a cui Giulio ha partecipato in una staffetta il cui nome non è nominabile e per questo ancora meno degna di commento ed analisi. Soprattutto se il nome è stato deciso usando strumenti quali l'inganno e il ricatto. Il risultato finale è il secondo posto dietro ai Pavioni che alcuni psicologi sostengono essere la posizione in classifica (la seconda appunto) che porta ad una frustrazione maggiore di qualsiasi altra e che è legata maggiormente alla depressione. Gli staffettisti nell'ordine sono: Elisa Lucian (che è simpatica perchè mi ha soccorso alla Croazia Open quando mi sono storto la caviglia), la Tauferona (che è simpatica per ovvie ragioni), l'innominabile (che è antipatico per ovvie ragioni... è lui il tizio dell'inganno!), il GIULIO (che è qualsiasi cosa... per ovvie ragioni!) ed infine la morosa dell'innominabile (entrambi gli innominabili davano in qualche modo il nome alla squadra... megalomani!).
la frazionista "simpatica per ovvie ragioni" 



La classifica recita un costante secondo posto dell'intera staffetta ad esclusione dell'ultima frazione che viene corsa con il quinto tempo in un ora e oltre di gara nonostante i soli 3Km circa (questa è andata ai mondiali o europei junior!). Giulio invece corre la frazione decisamente più delicata sia dal punto di vista tecnico che atletico e il risultato sarebbe ottimo se non fosse che ci lascia un terzo dell'intera frazione su un solo punto (per la precisione 28 minuti e rotti) [per carità... sempre meglio dei 23 minuti su un punto dell'ultima frazionista in proporzione!]; quasi 10 minuti in più del suo Manager scarso e stravolto aiutato da un Bezzi, trovato per grazia divina lungo la strada, che commenta così il neo ritrovamento della lanterna numero 64: "Ades n'donti a ciapar el Giulio! L'è ben partì mez'ora prima de mi ma con le do lanterne prossime in sto merdaio el ciapi de seguri". Purtroppo per il Bezzi non è proprio andata così anche perchè, anche se l'avesse preso alla lanterna numero 5, come da sua previsione, iniziavano le tratte dove se avevi la cartina un minimo piegata in mano, arrivavi a vedere solo la riga rossa che si fermava alla fine della piegatura e, se la giravi, forse, riuscivi a intravedere il cerchietto con annesso il numerino successivo alla lanterna in cui si era. Il tutto condito con molti più spazi gialli e linee nere tratteggiate che ci coloravano il contorno o l'avvicinavano per dare almeno un pò di morale a chi aveva ancora benzina nelle gambe come Giulio (e non come Bezzi!), gli split poi parleranno da soli. Ad ogni modo frazione chiusa in meno di 2 ore con il secondo tempo di frazione battuto solo da Ivano (e probabilmente anche qualcuno dell'O-Marathon lunga...vergogna!). Tanti i ritiri anche qui, solo per la singola frazione, anche perchè fare 9.1 Km con 3-400 di dislivello con un livello tecnico, almeno inizialmente, da Elite, non è effettivamente proprio da tutti. Certo si può dire che è da Giulio...ma non certo da OriMarty e Raus ad esempio! (per questa volta lo nominiamo già che siamo alla fine).
Alla fine addirittura 7 euri di pasto gratis non possono che fare piacere ai concorrenti per reintegrare le energie spese e i neuroni persi nel bosco. Le gare un pò serie sembrano finite, almeno per Giulio, che ingiustamente non è stato convocato per l'Arge Alp (fosse stato per me l'avrei convocato) e dovrà accontantarsi forse di un Giro al Sas o chissà. Inizia la preparazione invernale dunque visto anche che qua nel fine settimana è prevista neve a 1200 metri e non rimangono che le gare in Val di Sole e ad Imer, visto che quest'anno siamo rimasti orfani del tradizionale Meeting di Venezia... sogh!

il Manager dispiaciuto per questo

Silvan   

lunedì 30 settembre 2013

GIORGIO E DANIELE FINO A LAVARONE PER VEDERE GIULIO

In questo week end si è svolto il prologo dei Mondiali del prossimo anno in una tre giorni di orienteering con tutti i campioni della specialità provenienti da ogni angolo del mondo (prevalentemente quello europeo settentrionale) venuti a posta per provare i terreni che li vedranno protagonisti fra meno di un anno (...o almeno questa è la versione ufficiale). Si è iniziato venerdì sera con la simulazione della nuova specialità che verrà proposta per la prima volta ai mondiali, proprio in Italia (che culo!), ovvero la sprint relay.
Il famoso DELTA 
Una sorta di copiatura dallo sci da fondo, il biathlon e forse qualche altro sport che non conosco bene, volta principalmente a rendere la cosa ad alta visibilità sbattendosene per la maggiore di rendere la competizione ad elevato contenuto orientistico ma privilegiando le caratteristiche che più fanno assomigliare lo sport dei boschi all'atletica. Certamente per gli orientisti più sanguigni, più grezzi e più "estremisti" la formula non piacerà nella sua essenza, per i "corrimona" un pochino di più forse (ma non è detto). Dalla descrizione parrebbe che la cosa mi faccia schifo, in realtà non è così (anche se posso capire il dissenso di taluni) e anzi a me ispira molto perchè nuova, divertente, emozionante, ad elevata componente emozionale e in fondo non disdegno gli incroci fra atletica e orienteering, se fatti nella maniera e nella tempistica giusta. Ma in fondo voi penserete: "che cavolo ce ne frega della tua opinione in merito!!". E c'avete ragione ("ga ve reson!") perchè in fondo il motivo per cui questa formula è buona è perchè Giulio venerdì ha fatto un garone! Grazie al suo apporto fondamentale la staffetta, di cui non posso pronunciare il nome, si è posizionata in una discreta posizione (disceta solo perchè, ahimè, si correva in 4) che altrimenti sarebbe finita nel baratro come invece è successo per l'altra staffetta della società. Ma chiaramente loro non avevano Giulio e sulla carta erano potenzialmente più forti. La frazione di Giulio, corsa in poco più di 18 minuti (solo 3 minuti in più di Hubmann!!!) è stata all'altezza del nome che porta. 
Sabato gara Middle adatta alle caratteristiche tecnico-atletiche di Giulio, non a quelle ipnotico-cognitive, infatti anche se il tempo senza errori sarebbe stato fantastico, errori chiaramente sono stati commessi (da qui il vecchio detto "l'orienteering lo sport dei se e dei ma"). E quindi, forse per l'emozione dell'entrata in scena del sabato dell'amico e mentore Giorgio, che peraltro perde per un solo secondo in Elite, Giulio ci spiattella lì la bellezza di una decina di minuti di errore, un pò tantini considerando che la gara è durata meno di 40 minuti. 
Domenica gara Long sullo stesso terreno del sabato bene o male ma avendo il doppio della lunghezza media sulle tratte, la componente ipnotico-cognitiva si riduceva notevolmente e infatti Giulio ci piazza un secondo posto in classifica (quelli che vengono dall'estero non contano - probabilmente si doppano) andando a scavalcare un certo Raus nella somma dei tempi di un delta t che spazialmente riusciremmo a contare guardandoci le mani aperte e contando. Non male insomma (son soddisfazioni!).
Considerando che alle premiazioni erano presenti anche Daniele e Giorgione (che come vedrete su un'altro blog, non capendo l'italiano, sono stati costretti a fare cose che neanche loro capivano bene di fare) Giulio ha scelto la gara perfetta per salire sul podio. Ecco a voi le prove:
foto a cura di Michele (Trent-o)

Il Manager presentatore

Silvan         

lunedì 23 settembre 2013

ANCHE I CAMPIONI PROVANO SENTIMENTI

Val Badia tris; è il terzo anno che si corre in Val Badia, il primo su in cima a Piz Sorega dove ci sono i pratoni fintamente adatti ai cosiddetti "corrimona", il secondo anno non lo so perchè non c'ero (ma voci mi dicono che fosse lì vicino e con caratteristiche molto simili all'anno precedente), il terzo è una figata! Il terzo anno è gara adatta per "i corridori che sanno leggere la cartina" (cit. italianizzata di Michele Candotti... l'originale cita: "l'è na figada, l'è sta la gara pù bela che ho fat nei ultimi diec'anni, te potevi tirar a maneta ma se te tiravi masa te risciavi, ma l'è proprio così che se fa na gara de orienteering" ). E non posso che condividere la schietta analisi fatta dall'ormai ex ex campione italiano sprint di Cison di Valmarino. 
Proprio bella ma un pò un'incognita per le possibilità sulla carta (non quella di gara) del Giulio. Terreno da correre e da leggere. In fondo potrebbe essere non così male perchè le gambe ci sono certamente in questo periodo, come peraltro in tutto quest'ultimo anno, la testa anche va un pò meglio da quando probabilmente Giulio ha aumentato l'autostima con qualche buona gara purtroppo non commentata su questo blog. Certo è che se la fortuna te la giochi tutta a comprare D'Ambrosio al fantacalcio che non si sa neanche chi sia e da dove venga e poi ti segna due goal in due partite ed è pure un difensore (è vero che gioca a centrocampo... ok Giulio!), non è che te ne può avanzare tanto poi quando la vuoi usare nell'orienteering. Ed infatti, contro tutti i pronostici (quelli non fatti dal suo Manager...), Giulio fa una gara spettacolare per 3/4 di gara, roba da 4^-5^ posizione, subito dietro a quel cagnaccio di Sbabu, ma poi la scarsa abitudine alle posizioni alte della classifica suscita in lui un' emozione strana che di lì a poco si trasforma in panico e così, in men che non si dica, arrivato alla lanterna numero 14, decide che la 15 non gli piaceva, e passa direttamente alla 16... 
Fonti attendibili sospettano che un certo Daniele di Venezia abbia fatto un incantesimo su di lui e gli abbia fatto dimenticare il numero 15, altri invece ipotizzano che abbia visto l'orso e l'abbia seminato giù in discesa ma non ha avuto il tempo di punzonare anche la lanterna, ma i più sostengono che la cosa sia assolutamente nella normalità e avrebbero pensato strano in caso di punzonatura corretta. Se però andiamo a considerare che una cosa analoga sia successa all'orientista più forte in Italia in una staffetta dei mondiali di qualche anno fa, che peraltro Giulio ha visto dal vivo (non è che abbia interpretato male il messaggio e abbia voluto imitarlo?!) la cosa è di buon, anzi ottimo, auspicio. Vero è anche, che il Manager, in quei momenti concitati, abbia visto il suo allievo in gara ma che a quest'ultimo sembrava che Giulio fosse estremamente concentrato e motivato senza contare che stava correndo senza un minimo di fiatone su per un rampone in mezzo al bosco in prossimità di un sentiero che si inerpicava nella stessa direzione di quella di Giulio stesso. Dunque il buon Manager si era tutt'altro che preoccupato e nemmeno con un innocente "ciao" ha provato a distrarre il suo pupillo. A fine gara invece viene fuori che malauguratamente fosse proprio quello il momento più critico. E pensare che Raus era abbondantemente preso, staccato (senza manco vederlo) e ultrabattuto in classifica. Peccato! Peccato! Un' altra volta PM, ha Peccato Molto.
Ad ogni modo va guardata la prestazione e non il risultato e quindi Giulio ha dato prova di un'ottima dimostrazione di solidità in un terreno estremamente ostico che ha visto andare in difficoltà molti orientisti anche quotati soprattutto nell'ultima parte di gara (dove peraltro ha sbagliato Giulio quindi è un pelettino contraddittoria come frase a pensarci bene). Prima parte di gara invece caratterizzata dalle distese di prati misto bosco che riprendevano in parte le vecchie cartine già utilizzate gli anni scorsi. Un plauso va quindi al/i tracciatori che hanno saputo mettere in difficoltà un campione della sua caratura. 

Vorrei concludere con un aggiornamento sulle nuove metodologie che verranno utilizzate per l'allenamento del nostro campione importate direttamente dalla Svizzera che faranno fare, dopo gli allenamenti fatti con gli scacchi, un ulteriore salto di qualità sulle capacità memoniche e di concentrazione visualizzato nell'immagine sottoriportata


in passato veniva utilizzato in maniera troppo ferrea questo tipo di allenamento


i miglioramenti potrebbero essere sensibili!     

Sul blog di Rudi De Ferrari tutte le informazioni dal punto di vista tecnico sulla gara.  

Il solito Manager sempre in cerca di nuove moderne soluzioni

Silvan   

venerdì 13 settembre 2013

ALL' ATTENZIONE DEI LETTORI


Attenzione attenzione cari amici lettori! Origiulio ha raggiunto e ormai superato quota 10000 visitatori! Proprio grazie all'ultimo post la popolarità di Giulio ha potuto superare le 4 cifre ed è con grande orgoglio che il suo Manager ve lo annuncia! Ed è per questo che si è voluto offrire un bonus per il fortunato, ma preferirei definirlo bravo e buongustaio, che ha effettuato esattamente la 10000 visita! Il buono consiste in una pizza in compagnia di Giulio, ovviamente pagata dal Manager. Magari margherita, baby e in una pizzeria che conosco io dove mi fanno lo sconto del 10% perchè socio Trent-o.... ma nooo dai, per queste cose non si bada a spese! (oddio, dove fanno lo sconto la fanno buona comunque!).
Forza, l' Origiuliofan si faccia avanti!

il presto squattrinato Manager

Silvan

NB: la reale vincita potrà essere ritirata soltanto dimostrando l'effettiva visita tramite immagine che attesti la specifica visita da mostrare al sottoscritto o direttamente a Giulio. In alternativa può essere mandata una mail all'indirizzo "onavlisd@libero.it" con allegata l'immagine relativa. Fate presto! Giulio ha fame ma soprattutto voglia di conoscere di persona i propri fans!